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ABOUT

Simone subissati architects è un laboratorio di ricerca multidisciplinare di Architettura residenziale e pubblica, Interior Design, Design, Allestimenti
e Istallazioni. Le realizzazioni di simone subissati architects contengono sperimentazione e riflessione teorica su alcuni temi fondamentali della disciplina – dalla interpretazione dello spazio architettonico alle interrelazioni con l’arte contemporanea, alla centralità del fare architettura in relazione ai materiali e all’artigianalità del manufatto progettato.
‘Crediamo in un’architettura di idee e non di forme e la concepiamo attraverso i nostri sensi ed esperienze. Il nostro punto di partenza è una comprensione del corpo, delle relazioni interpersonali e, in particolare, delle relazioni che stabiliamo con lo spazio circostante costruito e lo spazio vuoto, con la cultura e la memoria del luogo.’

Simone subissati architects is a laboratory of multidisciplinary research residential and public, Interior Design, Object Design, Exhibition Design and Installations. The creations of simone subissati architects contain experimentation and theoretical reflection on some fundamental themes of the discipline – from interpretation of the architectural space to interrelationships with contemporary art, the centrality of doing architecture in relation to materials and craftsmanship of the designed product. We believe in an architecture of ideas and not of forms andwe conceive it through our senses and experiences. Our starting point is an understanding of the body, of interpersonal relationships and, in particular, of relationships we establish with the surrounding built space and empty space, with culture and memory of the place.

SIMONE SUBISSATI

La formazione dell’architetto Simone Subissati è di scuola fiorentina, dove è stato allievo di
Remo Buti, Gianni Pettena – appartenenti al nucleo originario del movimento Radical italiano e Roberto Segoni designer internazionale fondatore dei primi corsi di disegno industriale in Italia. Vive e lavora tra Milano ed Ancona dove ha fondato
lo studio Simone Subissati Architects.

Un fervente spirito critico rivolto a contestare la definizione stessa di architettura, dei suoi tradizionali mezzi, mettendo in discussione il funzionalismo del movimento moderno, è all’origine dei progetti del movimento Radical. Nella loro visione tutto può essere architettura e l’impegno dell’architetto, non più esclusivamente finalizzato
a edificare, si rivolge alla società. Un’apertura che genera innumerevoli contaminazioni con le più svariate espressioni artistiche contemporanee. Incursioni pubbliche nello spazio urbano, provocazioni, ambienti domestici liberatori, promozione di modi di vivere alternativi, sono stati strumenti che hanno dato un volto al movimento Radical fino a determinarne l’affermazione a livello internazionale. Da Firenze, città della storia per eccellenza, le idee dei Radical si sono diffuse a livello globale attraverso le più note riviste di architettura, design, arte, letteratura, toccando tutti i più importanti nodi
di riflessione sul futuro di una società perennemente
in bilico tra democrazia e burocrazia.

The formation of architect Simone Subissati belongs to the Florentine school, where he was a pupil of Remo Buti, Gianni Pettena – belonging to the original unit of the Italian Radicals – and Roberto Segoni, an international designer in the 80s and 90s and founder of the first Industrial Design courses in Italy. He lives and works between Milan and Ancona, where
he founded the studio Simone Subissati Architects

A fervent critical spirit aimed at contesting the very definition of architecture, of its traditional means, questioning the functionalism of the Modern Movement, is at the origin of the projects of the Radical movement. In their vision, everything can be architecture and the architect’s commitment, no longer exclusively aimed at building, turns to society. An opening that generates countless contaminations with the most varied contemporary artistic expressions. Public forays into the urban space, provocations, liberating domestic environments, promotion of alternative ways of living, have been tools that have given a face to the Radical movement to the point of establishing it on an international level. From Florence, the city of history par excellence, the ideas of the Radicals have spread globally through the most famous magazines of architecture, design, art, literature, touching all the most important points of reflection on the future of a society perpetually poised between democracy and bureaucracy.

RemoButi

sopra / above:
Remo Buti – The city
a fianco e sotto / alongside and below:
Gianni Pettena – Red line,
Salt Lake City, USA 1972

COLLABORATORI

COLLABORATORS

Alice Cerigioni, architetto, si è formata presso la Facolta di Architettura “Aldo Rossi” di Cesena, partecipando successivamente a workshop internazionali a Nantes (Francia), Kuala Lumpur (Malesia) e Villa Adriana, incentrati su interventi contemporanei nella città storica e sulla musealizzazione di reperti archeologici. Porta avanti, parallelamente alla pratica architettonica, l’attività curatoriale, focalizzandosi nella ricerca relativa all’arte nello spazio pubblico e alle installazioni ambientali.

Alice Cerigioni, architect, graduated from the Architecture Faculty “Aldo Rossi” in Cesena. Afterwards she partecipated to international workshops in Nantes (France), Kuala Lumpur (Malaysia) and Villa Adriana, focusing on contemporary interventions in the historic city and on the museological set up of archaeological finds. Along with the architectural practice, she is involved on curatorial activity, focusing on research relating to contemporary art in public spaces and to environmental installations.

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